La terapia psicomotoria (TPM) identifica lo sviluppo infantile come l’unità di movimenti,esperienze, pensieri, emozioni ed azioni. Il concetto di “psico-motricità” sottolinea il legame tra processi motori e processi psicologici. Nel gioco e nel movimento il bambino pone in relazione tra loro l’attività motoria, la sfera emotiva e quella cognitiva, esprime le sue emozioni, sviluppa le sue abilità motorie e pone in relazione tra loro i diversi ambiti del suo sviluppo. La psicomotricità educativa può rivelarsi utile per psicomotricita-600tutti i bambini, in particolare per quelli timidi e insicuri perché migliora la fiducia in se stessi e negli altri, oltre alla capacità di comunicare. E’ indicata anche per i bimbi molto vivaci che fanno fatica a concentrarsi. Per bambini con alcuni disturbi come autismo, ritardo mentale o altre patologie neuromotorie e neuropsichiatriche, può essere utile la psicomotricità terapeutica. La psicomotricità è una disciplina che aiuta a sviluppare l’equilibrio personale e armonizzare le diverse aree di sviluppo. Infatti negli ultimi anni tra i genitori si sente sempre più parlare di corsi di psicomotricità: nelle scuole dell’infanzia e primaria questa disciplina è arrivata sotto forma di progetto educativo speciale e nelle palestre come corso per i bambini 2-6 anni prima di intraprendere altre discipline sportive. Non solo: i neuropsichiatri infantili la consigliano come terapia per bambini con disabilità o ritardi dello sviluppo e bambini con sindromi.