Più di cinquanta classi coinvolte, cinquantaquattro incontri con dodici esperti, un totale di 2508 studenti, 168 ore totali e una serie di incontri con i genitori: sono i numeri del primo anno di “YEP!” (Youth Empowerment Program), il progetto dell’associazione di volontariato “Gabbiani Onlus” che abbraccia la popolazione studentesca dell’isola d’Ischia e rientra tra le iniziative finanziate dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel settore “Giovani per il Sociale”.
E con l’inizio della nuova stagione scolastica, Yep! è ripartito puntuale dall’obiettivo di agevolare l’orientamento e il ri-orientamento dei giovani ischitani, affiancandoli – con percorsi di coaching studiati in loro soccorso – nei processi decisionali legati allo snodo dopo le scuole medie, con la scelta dell’indirizzo della scuola secondaria di secondo grado, e al bivio successivo, al termine del ciclo delle “superiori”, con la scelta – eventuale – di un percorso universitario o con l’immissione nel mondo del lavoro.
Fino al prossimo mese di maggio “YEP!” continuerà a rivolgersi agli studenti ischitani e, attraverso percorsi di life coaching specifici, rivolti anche alle loro famiglie.
Ma non mancano, naturalmente, le novità: un videodocumentario racconterà, per esempio, il percorso formativo di alcuni studenti, indugiando sui loro processi decisionali e testimoniando il modo con il quale, coltivando il loro talento, si avvicinano al mondo del lavoro.
Il tutto, in attesa di una grande manifestazione dedicata all’orientamento, in programma entro la fine dell’anno scolastico. Dirigenti scolastici e docenti hanno espresso più volte apprezzamento per il contributo degli esperti, attendendo con trepidazione la ripresa di un progetto che sta lasciando il segno.
E del resto Yep! era nato proprio da uno studio dettagliato della realtà ischitana e da una serie di bisogni intercettati dal basso e, in particolare, da solide realtà che operano da anni nel terzo settore con gli obiettivi dichiarati di promuovere la concertazione e il lavoro di rete, pianificare percorsi di vita e lavorativi alternativi (rendendo i giovani protagonisti assoluti delle proprie scelte), favorire la crescita dell’individuo e la sua partecipazione attiva alla vita della comunità.
«Dopo la pausa estiva, siamo già pienamente operativi con la seconda, importantissima fase del progetto. – spiega il presidente di Gabbiani Onlus, Pasquale Arcamone – Siamo sensibili da anni al settore della cittadinanza attiva e uno dei raggi d’azione è costituito dall’universo giovanile, al quale ci siamo già dedicati in passato con le cooperative appartenenti al gruppo Galassia Terzo Settore (Kairos, Arké, Asat), di cui “YEP!” è, di fatto, la naturale evoluzione».
«Sulla scia di quanto efficacemente proposto nei primi mesi di Yep!, il nostro progetto – spiega Lucia Esposito, sociologa e coach, project manager di “YEP!” – riprende in maniera sistemica, con un abito formale, il network creato in questi anni con le scuole di primo e secondo grado e risponde all’esigenza, sempre più consistente sul nostro territorio, di offrire ai giovani e alle loro famiglie un supporto concreto nei processi decisionali, in particolar modo per quanto riguarda l’approccio al mondo del lavoro e dell’università».
La sfida di realizzare il lavoro dignitoso per tutti sull’isola – si legge infatti nella mission di “YEP!” – coinvolge soprattutto i giovani, che nell’ultimo decennio, affacciandosi al mondo del lavoro, hanno trovato una realtà profondamente deteriorata. Del resto, l’isola d’Ischia è caratterizzata da un tipo di economia fortemente terziarizzata e da un aumento della popolazione non attiva, ma anche da una larga fascia di occupazione occasionale non qualificabile e da una mobilità tra settori diversi da parte dei lavoratori, complice la stagionalità dell’occupazione turistica. Caratteristiche che rendono complesso il mondo del lavoro e ancor di più i processi di ricerca e di orientamento da parte delle nuove generazioni, sempre più sottoimpiegate e sottopagate.
«E’ per questo – spiegano Arcamone ed Esposito – che anche per l’anno scolastico appena iniziato tenderemo una mano ai ragazzi aiutandoli a maturare una piena consapevolezza delle proprie scelte, formative ed occupazionali, in linea peraltro con i nuovi dettami dell’Unione Europea».